Architetto Daniele SPIRITO

Architetto Daniele SPIRITO

Daniele Spirito
Architetto

Lo studio è situato in Puglia, regione meravigliosa dalla quale assorbe l’amore verso l’architettura mediterranea, i suoi colori, i suoi materiali ed il suo rispetto verso il paesaggio e l’ecosistema naturale. Da questo nasce una intensa attività di ricerca tipologica che indaga, in particolar modo, il tema della casa a corte applicandola su architetture di piccola e media scala. La cultura del progetto viene messa al centro dell’attività e, allo stesso modo, l’uomo viene messo al centro del progetto in un circolo virtuoso che ricerca un nuovo umanesimo, nella convinzione che l’architettura debba ritornare ad essere a misura d’uomo. Il concetto che il progetto non sia un qualcosa di rigido ma che sia lavorato, ricercato, costruito e cucito attorno al cliente è più che un assioma: solo un dialogo attento tra i molteplici attori del processo progettuale che porta fino alla realizzazione dell’opera permette la buona riuscita del tutto. In questo processo, di per sé indubbiamente complesso in un mondo ed in una società sempre più frastagliati, il contesto assume un ruolo fondamentale. Che si tratti di un contesto urbano piuttosto che di un contesto naturale, il luogo assume concretamente i caratteri di uno degli attori precedentemente descritti: anche il luogo parla, ha bisogno di essere ascoltato e compreso e chiede delle operazioni progettuali di volta in volta specifiche e sempre diverse. L’attività lavorativa dello studio è attualmente molto impegnata verso il recupero e la valorizzazione di numerosi beni rurali quali masserie e complessi di trulli, parti integranti del paesaggio pugliese così amato e conosciuto in tutto il mondo. Lo studio vanta inoltre premi nazionali ed internazionali quali il premio IQU, Archiprix Italia, RI.U.SO.02, l’International Prize for Sustainable Architecture, il Concorso Nazionale Periferie Urbane 2017, il Premioaurea e il Premio In/ARCH 2023 per una delle cinque migliori opere di architettura di nuova costruzione realizzate in Puglia negli ultimi 5 anni.
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Progetto: Architetto Daniele SPIRITO

Il progetto si sviluppa in un contesto di scarsa qualità urbana, in un sistema frastagliato di edifici dismessi, di incolti urbani e di aree che la pianificazione urbanistica comunale aveva destinato a verde pubblico mai realizzato. La posizione periferica rispetto al centro abitato e l’analisi della situazione di contesto appena descritto hanno portato allo sviluppo di una architettura che si vuole porre in contrapposizione all’esistente. La ricerca tipologica si è subito concentrata sullo sviluppo del tema della “casa a corte mediterranea”: cioè un organismo architettonico del tutto introverso, completamente chiuso verso l’esterno ed aperto sulla sua corte interna. La forma trapezoidale del lotto, posto all’incrocio fra due strade, si è dimostrata perfetta per la definizione di una corte interna quadrata di 12 metri per lato attorno alla quale si è sviluppata l’abitazione, collocata sui due lati affaccianti su strada. La corte interna è il luogo che unisce tutti gli spazi dell’abitazione: l’ingresso, il grande living e lo studio professionale della committente.

Il rapporto con il contesto è espresso invece nelle rotazioni dei volumi puri che costituiscono i due livelli dell’edificio: i due parallelepipedi che definiscono il piano terra ed il primo piano (rispettivamente zona giorno e zona notte) sono posti con una leggera rotazione l’uno sull’altro e si intersecano con il volume corrispondente allo studio professionale. Internamente uno spazio a doppia altezza collega i due livelli fra di loro, facendo quasi da cerniera, e rende leggibili anche dall’interno i principi della composizione. L’intonaco bianco è il materiale principe che è stato utilizzato, abbinato con un pavimento in pietra naturale, anch’esso tributo alla tradizione architettonica mediterranea. Il tema della “casa a corte” viene reinterpretato in chiave moderna attraverso la precisa scelta progettuale della introversione dell’abitazione verso l’interno del proprio lotto. Dal punto di vista progettuale, il tema della “casa a corte” e della sua re-interpretazione, non è stato solo un mero esercizio tipologico che, di per sé, avrebbe avuto solo un valore accademico, vuoto e privo di significato perché slegato dalla vera funzione dell’architettura che è quella di essere a servizio di coloro che la abitano. La scelta è stata invece effettuata nell’ottica della ricerca del benessere abitativo.

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L’”introspezione” è stata una necessità: da un lato la voglia di chiudersi rispetto al contesto urbano precedentemente descritto come forma di dialogo e protesta verso di esso; dall’altro, il bisogno della committenza di “ritiro”, di “rifugio” rispetto al caos della vita quotidiana, il bisogno del “focolare” e del ritrovo della socialità tradizionale spicciola e profonda, la corte appunto. Lo spazio interno e la corte sono diventate le “mete” da raggiungere provenendo dallo spazio esterno, attraverso la predisposizione di un percorso che ha chiari rimandi ai principi di architettura sacra. Come nelle architetture sacre infatti, l’interno è uno spazio sacro ed il suo raggiungimento avviene per mezzo di un apposito “cammino”. Così come la strada, la scalinata, il sagrato, il tamburo, il percorrimento della navata e i gradini di accesso all’abside per poi arrivare al tabernacolo posto alle spalle dell’altare, allo stesso modo il marciapiede, la leggera gradonata di ingresso, l’ingresso posto lateralmente, l’accesso ad un ambiente intermedio e la ridiscesa di tre gradini prima di accedere allo spazio interno “intimo” dell’area giorno ed infine della corte costituiscono un percorso, un luogo di purificazione e distacco dal mondo esterno e della giornata lavorativa appena svolta. Un’esperienza tanto per i committenti, quanto per gli ospiti. Una volta dentro, lo spazio è una esplosione di luce: i volumi massivi che danno sulla strada sono completamente svuotati e aperti sulla corte interna, intesa come vera e propria “stanza a cielo aperto”.

CONTATTI

Spirito Daniele (Architetto)
“DDS + Architetti”
P.zza C. D’Ippolito, 14
Latiano (BR)
Mobile 340.7887033
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www.ddsarchitetti.com

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